giu 272011

Nonostante siano passati 15 anni dalla emanazione del decreto di recepimento della prima Direttiva Macchine (DPR459/96), sono ancora molte le macchine installate che, essendo immesse sul mercato o in servizio prima della succitata norma, risultano prive dei piu’ semplici elementi di sicurezza. Esistono poi, macchine marcate CE che presentano evidenti lacune dal punto di vista della sicurezza o che per una variazione della produzione si trovano ad oggi ad esserne sprovviste. Chi si trova di fronte a problematiche di questo genere spesso non sa cosa fare.

Di contro, l’aumentata esigenza di sicurezza nei luoghi di lavoro, accentuata giustamente negli ultimi mesi dall’azione martellante che gli organi di informazione hanno intrapreso per ridurre il fenomeno delle morti bianche, richiede certezze. I datori di lavoro debbono conciliare al meglio le esigenze di sicurezza con quelle della produttivita’, senza dover incorrere in irregolarita’ le cui conseguenze, oggi piu’ di ieri, possono avere ripercussioni non indifferenti.

La materia resta complessa e di grandi responsabilita’ ed e’ per questo che il Gruppo Esea intende mettere a servizio dei propri clienti la propria esperienza e le comprovata professionalita’.

Spesso si tende a fare ordini per interventi sulla sicurezza come se si trattasse di ordinare un materiale commerciale oppure ad effettuare sulle macchine interventi che hanno il solo scopo di tamponare le difettosita’ piu’ rilevanti all’occhio cercando di risparmiare denaro o per inesperienza. Fermo restando che risparmiare sulla sicurezza e sulla vita umana e’ un atteggiamento a dir poco eticamente discutibile, ci si deve render conto che installare anche un solo riparo con un finecorsa con funzioni di sicurezza, rientra in un campo di attivita’ che non tutti sono in grado di affrontare.

Non e’ compito, infatti, di un installatore elettrico, di chi si occupa di automazione industriale o di un meccanico, ma di un “COSTRUTTORE DI SICUREZZE” quale il Gruppo Esea si riconosce.

La scelta di un riparo, ad esempio e prendendo per spunto un piccolo intervento, e’ frutto di attenta analisi e di capacita’ che solo una persona esperta in materia di sicurezza puo’ avere. Mettere in sicurezza una macchina significa mettere insieme una moltitudine di conoscenze che devono andare da una grande capacita’ di capire il processo di produzione, alla capacita’ di esaminare i rischi presenti nelle condizioni normali di funzionamento ma anche in quelle impreviste. Significa avere conoscenze elettriche, meccaniche, pneumatiche, oleodinamiche, di software di plc, saper gestire una perfetta sintesi con aspetti normativi e legislativi vigenti.

Tutte le conoscenze appena descritte sono nelle mani del Gruppo Esea quale frutto di anni di esperienza, nonche’ presenza continua ed accresciuta sul mercato.

Il Gruppo Esea prima di essere consulente e’ un costruttore, vive quotidianamente la necessita’ di analizzare la pericolosita’ di una macchina, non solo applicando la normativa tecnica, ma sperimentando continuamente le soluzioni che essa prescrive. Le competenze sono ben diverse e soprattutto ben evidenti all’occhio del profano. Il Gruppo Esea si propone, quindi, di essere un “COSTRUTTORE DI SICUREZZE” e non un semplice consulente, installatore elettrico, tecnico di automazione industriale o meccanico.

Gli interventi di messa in sicurezza devono essere effettuati da ditte specializzate che possono comprovare la loro competenza di costruttori di macchine industriali, anche mediante specifica iscrizione alla C.C.I.A.A.

Inoltre, il Gruppo Esea, effettua con puntualita’, qualita’ e lige rispetto normativo, analisi dei rischi secondo gli standard previsti dalla UNI EN ISO 12100:2010 e dall’allegato V del D.Lgs.81, avvalendosi di tecnici esperti e formati.

Il Datore di Lavoro, quando deve mettere in sicurezza una macchina, deve creare un vero e proprio identikit del fornitore porgendogli ad esempio le seguenti domande:

  • Quali riconoscimenti professionali avete? Nel senso:

- Avete frequentato corsi?

- Presso quale ente avete frequentato corsi?

- Vi hanno rilasciato degli attestati?

I tecnici del Gruppo Esea hanno frequentato:

- corsi del Cermet (Ente notificato dal ministero dell’Industria) nel 2009 ottenendo la qualifica di Valutatore competente Sicurezza delle Macchine;

- del CEI Comitato Elettrotecnico Italiano sulla norma CEI EN 60204-1 – L’equipaggiamento elettrico delle macchine;

- della Schmersal leader mondiale nella costruzione di componenti di sicurezza;

- della Regione Abruzzo sulla messa in sicurezza delle macchine gia’ dal 1998 comprovando un interesse storici del Gruppo Esea sulla materia. In calce copia di alcuni attestati.

  • Con quale azienda costruttrice di componenti per la sicurezza avete accordi? Nel senso:

- Avete la certezza della qualita’ del prodotto che utilizzate?

- Avete un parco di apparecchiature adeguate a coprire una larga fascia di prodotti?

- Avete la possibilita’ di avere ricambi con celerita’?

- Con chi Vi confrontate tecnicamente per la scelta di un dispositivo?

Il Gruppo Esea ha implementato una strettissima collaborazione con Schmersal leader mondiale per la costruzione di una vastissima gamma di dispositivi.

  • Che tipo di macchine avete messo in sicurezza? Nel senso:

- Avete lavorato su macchine di trasporto?

- Avete lavorato su macchine dell’industria tessile?

- Avete lavorato su macchine continue?

- Avete lavorato su Robot o isole robotizzate?

 

Il Gruppo Esea lavora con successo da anni nel campo dell’automazione industriale e della sicurezza, di seguito un breve elenco non esaustivo di quanto realizzato:

  • Messa in sicurezza di macchine per officina meccanica (Torni, fresatrici, rettifiche, seghe, mole a banco, stozzatrici, affilatrici, ecc.);
  • Messa in sicurezza di macchine per produzione pannolini con integrazione di cabina di insonorizzazione e ripari interbloccati;
  • Messa in sicurezza di isole di lavoro per la costruzione di lavabi in acciaio con integrazione di cabina di insonorizzazione e ripari interbloccati;
  • Messa in sicurezza di isole di lavoro per la costruzione di pasticche freno per automotive con integrazione di cabina di insonorizzazione e ripari interbloccati;
  • Messa in sicurezza macchine di confezionamento con utilizzo di laser scanner di sicurezza;
  • Installazione e programmazione di safety plc per svariate tipologie di macchine;
  • Messa in sicurezza linee di produzione guaine isolanti;
  • Messa in sicurezza trituratori materiali di scarto;
  • Messa in sicurezza carroponti manuali ed automatici;
  • Messa in sicurezza macchine per la lavorazione di prodotti alimentari;
  • Messa in sicurezza macchine continue per la produzione della carta;
  • Messa in sicurezza di macchine per la lavorazione della gomma (calandre, posti di vulcanizzazione, confezionatrici, taglierine, rettifiche, misuratrici, ecc.);
  • Messa in sicurezza di linee per la produzione di tessuto non tessuto (macchine di tessitura, carde, calandre, avvolgitori, ecc.);
  • Messa in sicurezza isole robotizzate e sistemi di carico e scarico automatico;
  • Messa in sicurezza palettizzatori;
  • Messa in sicurezza carrelli elevatori su rotaia;
  • Messa in sicurezza linee e seghe automatiche per taglio tubi;
  • Messa in sicurezza presse e pressopiegatrici;
  • Messa in sicurezza di linee di produzione per mulini per cementerie e concimifici;
  • Messa in sicurezza di sistemi di trasporto materie prime e prodotti finiti;
  • Messa in sicurezza linee di produzione di fonderia;
  • Messa in sicurezza di macchine per la produzione di tappi a corona per bottiglie.

Le domande da porre al fornitore non possono esimersi dall’accertarsi della qualita’ del fornitore anche chiedendo:

  • Quale e’ il suo parco clienti? Nel senso:

- Che dimensioni hanno le aziende per le quali avete lavorato?

- Che tipologia di attivita’ svolgono?

Il Gruppo Esea annovera tra i suoi clienti aziende che vanno dalla grande multinazionale alla piccola azienda passando per entita’ leader a livello nazionale e regionale che operano nei piu’ svarianti campi e che vanno dall’automotive, all’alimentare, al cementiero, al tessile, al chimico, alla gomma, al farmaceutico, ecc..

Sono queste domande che comportano risposte chiare e che fanno escludere a priori due categorie:

  • Quella delle ditte che lavorano nel campo elettrico, dell’automazione industriale o meccanico intese come attivita’ a se stanti e che potrebbero si far funzionare un componente ma non hanno ne qualifiche ne esperienza per operare;
  • Quella dei consulenti che hanno una visione poco pratica del lavoro.

IN PRATICA, IL DATORE DI LAVORO DEVE INSERIRE NELLA PROPRIA VENDOOR LIST, SE NON LO HA GIA’ FATTO, UNA ULTERIORE VOCE E CIOE’ QUELLA DEL “COSTRUTTORE DI SICUREZZE”.

La legge, inoltre, prevede che l’adeguamento delle macchine comprenda anche l’aggiornamento della documentazione tecnica a corredo delle macchine, quale ad esempio: gli schemi elettrici, gli schemi pneumatici, il libretto d’uso e di manutenzione ecc. Inoltre, qualora venga affidata a ditta qualificata l’intera operazione di adeguamento, comprendente sia l’individuazione degli interventi che la realizzazione pratica degli stessi, il datore di lavoro dovra’ richiedere un’apposita dichiarazione di rispondenza agli standard di sicurezza. Disattendere questi aspetti e’ quindi da considerarsi reato.

Il Gruppo Esea da sempre e’ sensibile all’aspetto documentale e fa della documentazione un valore aggiunto per il cliente non per se stesso.

Oltre alla normativa che impone la sicurezza delle macchine, esiste poi LA GIOIA MORALE di evitare danni alle persone.

I dati pubblicati dall’Inail, inoltre, ci invitano a riflettere su una situazione che non solo non deve farci abbassare la guardia ma addirittura chiede a gran voce un cambio di rotta.

Dal triangolo della sicurezza qui riportato si evincono dati preoccupanti.

Considerato che i dati Inail per il solo 2010 contano 980 morti sul lavoro, significa che stiamo parlando approssimativamente di qualcosa come 32.340 infortuni gravi, 294.000 infortuni non gravi e numeri impressionanti per i quasi infortuni e situazioni pericolose.

Il Gruppo Esea si propone di eliminare una piccolissima fetta di questi numeri, ma per quanto piccola la considera molto significativa.

Garantire la sicurezza dei propri macchinari E’ ANCHE UN DIRITTO del datore di lavoro, del responsabile della sicurezza e di tutta l’azienda che deve godere della tranquillita’ di sapere che i propri dipendenti operano sicuri e avere la CERTEZZA di non dover mai affrontare i problemi legali e burocratici causati dagli infortuni sul lavoro.

IL LAVORATORE DAL CANTO SUO, SENTENDOSI MAGGIORMENTE TUTELATO E PROTETTO, SARA’ INVOGLIATO A LAVORARE CON MAGGIORE DEDIZIONE PER CHI MOSTRA ATTENZIONE NEI SUOI CONFRONTI.

Inotre, senza far passare in secondo piano quello che piu’ ci sta a cuore, cioe’ la sicurezza di chi lavora, non sono da trascurare grandi vantaggi generati da una politica di sicurezza aziendale. Meno incidenti sul lavoro determinano premi Inail piu’ bassi, polizze assicurative piu’ economiche, fermi macchina ridotti e minor numero di dipendenti sotto infortunio o in malattia.

SE IL DATORE DI LAVORO, NEL METTERE IN SICUREZZA LE PROPRIE MACCHINE, OPERA CON QUESTO SPIRITO, SI ACCORGERA’ CHE QUELLO CHE PENSAVA ESSERE UN COSTO SI E’ RILEVATO ALLA FINE UN VERO E PROPRIO RISPARMIO.

CERTIFICATI

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Nel mondo del lavoro, la necessita’ di fornire ripari ed attrezzature in grado di proteggere e salvaguardare l’incolumita’ del lavoratore, e’ senza dubbio una delle esigenze piu’ sentite e le normative antinfortunistiche sono oggi molto piu’ rigide in fatto di sicurezza. L’Euromeccanica opera nello specifico settore della protezione antinfortunistica su piccoli e grandi impianti produttivi, progettando e realizzando protezioni e ripari su macchine operatrici automatiche e non, in perfetta simbiosi fra la necessita’ di fornire la massima sicurezza all’operatore e le prestazioni della macchina stessa. Disponiamo di uno staff tecnico altamente qualificato e specializzato in questo campo che esegue il progetto della specifica protezione, conforme agli standard richiesti dalle vigenti normative, previo un accurato rilievo sul posto, seguito da uno studio di fattibilita’ , un progetto completo realizzato con sistemi cad dedicati, la realizzazione e la messa in opera. L’Euromeccanica realizza le protezioni antinfortunistiche con struttura in profilati di alluminio ANTICORODAL o acciaio inox. Le pennellature, utilizzate sono adeguate alle esigenze del cliente e possono essere di tipo “trasparente” con materiali quali: policarbonato LEXAN o MACRALON, PVC antiurto o retinato, rete TEC, etc… oppure del tipo “cieco” in vari materiali quali: acciaio inox, alluminio, etc… L’alto grado di specializzazione maturata in tanti anni di presenza sul mercato e la notevole capacita’ acquisita nell’approntare soluzioni originali ed efficaci, fanno dell’Euromeccanica un’azienda leader nel campo della progettazione e costruzione di ripari antinfortunistici per macchine operatrici di qualsiasi settore.

mar 082011

Il Gruppo ESEA, consapevole dell’importanza della sicurezza all’interno delle aziende, ha affrontato il discorso con grande serieta’ d impegno al fine di poter proporre con competenza e professionalita’ soluzioni valide ed affidabili per la riduzione dei rischi. Grazie ad importanti accordi di collaborazione con la Schmersal, azienda multinazionale leader nella progettazione e costruzione di sistemi ed apparecchiature di sicurezza, e con il Cermet, una delle 20 aziende/enti notificati dal Ministero dell’Industria, al costante aggiornamento dei propri tecnici ed alle molteplici esperienze maturate sul campo, il Gruppo ESEA ha fatto della sicurezza una professione.

Rendere sicura una macchina non equivale solo ad installare un finecorsa o una barriera di sicurezza o una serratura di sicurezza

Per rendere sicura una macchina occorre un’attenta indagine della macchina stessa, una stima dei rischi, un esame degli allestimenti meccanici, pneumatici, oleodinamici, elettrici ed elettronici esistenti, un’analisi del ciclo automatico, del software ed una valutazione delle modifiche necessarie per rendere la macchina sicura. Il tutto applicando le norme tecniche generali e quelle specifiche per il tipo di macchina in oggetto, in accordo alle direttive e leggi vigenti in materia di sicurezza. Garantire la sicurezza dei propri macchinari e’ un dovere ma anche un obbligo secondo quanto indicato nel Dlgs. 81/2008 che prevede condanne penali ai datori di lavoro ed ai Responsabili della Sicurezza che non abbiamo preso tutte le misure necessarie affinche’ i materiali, le apparecchiature e gli impianti elettrici software e meccanici messi a disposizione dei lavoratori siano progettati, costruiti, installati, utilizzati e mantenuti in modo da salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi. Garantire la sicurezza dei propri macchinari e’ anche un diritto del datore di lavoro, del responsabile della sicurezza e di tutta l’azienda che deve godere della tranquillita’ di sapere che i propri dipendenti operano sicuri e avere la certezza di non dover mai affrontare i problemi legali e burocratici causati dagli infortuni sul lavoro. Il lavoratore dal canto suo, sentendosi maggiormente tutelato e protetto, sara’ invogliato a lavorare con maggiore dedizione per chi mostra attenzione nei suoi confronti. Inotre, senza far passare in secondo piano quello che piu’ ci sta a cuore, cioe’ la sicurezza di chi lavora, non sono da trascurare grandi vantaggi generati da una politica di sicurezza aziendale. Meno incidenti sul lavoro determinano premi Inail piu’ bassi, polizze assicurative piu’ economiche, fermi macchina ridotti e minor numero di dipendenti sotto infortunio. Alla fine, la domanda che dovremo porci non e’ quanto ci e’ costato mettere in sicurezza la nostra macchina. Quanto abbiamo risparmiato mettendo in sicurezza la nostra macchina?.

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