Il Gruppo Esea – Prove strumentali

 


Noi non proviamo per credere. Proviamo perche’ la Vostra soddisfazione e’ piu’ grande della nostra certezza.

L’inarrestabile sviluppo tecnologico ed ancor piu’ l’esponenzialita’ con la quale esso si propaga, costringe, al giorno d’oggi, l’industria ad occuparsi con estrema attenzione dei problemi legati alla qualita’ delle reti di alimentazione energetica, degli impianti che si realizzano e delle nuove macchine. L’affidabilita’ dei sistemi e’ condizione fondamentale per assicurare una produttivita’ che si spinge sempre piu’ verso l’efficienza totale e di conseguenza verso una forte competitivita’ e presenza sul mercato.

L’efficienza e’ la capacita’ di azione o di produzione con il minimo di scarto, di spesa, di risorse e di tempo impiegati. Prevenire provando anziche’ curare e’ il modo migliore per tendere al massimo l’efficienza. Ad affiancare le richieste provenienti dall’industria, si manifestano gli sviluppi normativi e legislativi che, al fine di assicurare la sicurezza degli operatori, diventano sempre piu’ esigente, emanando regolamenti che richiedono la realizzazione di verifiche strumentali quale condizione primaria ad assicurare il rispetto dell’incolumita’ del personale. Altro aspetto che riduce l’efficienza e quindi la produttivita’ di una azienda e’ la mancanza di manutenzione predittiva quale puo’ essere la termografia. Tecnica questa che, oltre a rilevare tempestivamente fonti di pericolo che possono dare adito ad incendi distruttivi, e’ in grado di rilevare malfunzionamenti che portano nella totalita’ dei casi a costosissimi fermi macchina e qualche volta ad incidenti di gravita’ non quantificabile.

Il Gruppo Esea fa di questo quadro, motivo di propulsione per lo sviluppo delle sue attivita’, e si e’ dotata di un parco strumentazione all’avanguardia. Agli strumenti di verifica per quadri elettrici, impianti e macchine, affianca strumentazione di controllo del processo produttivo per assicurare una assoluta precisione delle performance richieste dai clienti e di precisa diagnosi per una rapida risoluzione dei guasti e delle anomalie. A completare l’argomento il Gruppo Esea investe fortemente sulla formazione dei propri tecnici che eseguono con regolarita’ e continuita’ corsi per accrescere la propria professionalita’ ed essere aggiornati e preparati per soddisfare le richieste provenienti dal mercato e dei regolamenti normativi in continua evoluzione. La pagina seguente elenca le principali apparecchiature presenti nel nostro laboratorio.

Qualita’ della rete elettrica

Qualsiasi azienda che utilizzi l’energia elettrica e’ potenzialmente vulnerabile alle diminuzioni di qualita’ della rete. Questa vulnerabilita’ puo’ portare a catastrofiche perdite di produttivita’, al danneggiamento di apparecchiature e a perdite di redditivita’. “Qualita’ della Rete Elettrica” non e’ un termine nuovo, anche se e’ diventato particolarmente importante in questi ultimi tempi da quando molte delle moderne apparecchiature, che vengono installate per aumentare la produttivita’, sono spesso la causa dei problemi presenti sulla rete di alimentazione, oltre ad esserne loro stesse suscettibili.

Molte di queste apparecchiature sono comuni all’interno delle aziende. Parliamo dei Personal Computer, delle macchine fotocopiatrici, delle stampanti laser, degli azionamenti a velocita’ variabile e dei regolatori di luminosita’, solo per citarne alcuni. Anche se avete sempre operato con successo, quando installate nuove apparecchiature o strutture produttive per aumentare la produttivita’, dovete conoscere il livello di rischio che state affrontando, circa la qualita’ della rete.

Il Gruppo Esea mette a disposizione il proprio know how e la sua esperienza per la realizzazione di studi mirati e di comprovata efficacia. Eseguiamo interventi di analisi strumentale con produzione di reportistica dettagliata e di semplice interpretazione, affinche’ quanto di oggi invisibile e fonte di pericoli nascosti venga alla luce e siano prese le giuste contromisure.

Analisi della qualita’ della rete elettrica

Lo scopo di questa prova e’ quello di monitorare la rete attraverso lo strumento GSC57 (prodotto dall’ HT ITALIA), il quale e’ adatto sia alle verifiche negli impianti elettrici civili che industriali secondo le prescrizioni della normativa CEI 64-8, sia per l’analisi della qualita’ di rete nell’ambito di sistemi trifase generici. Facendo funzionare il GSC57 come analizzatore di rete, oltre alla rilevazione di ogni parametro della rete elettrica (Tensioni, Correnti, Potenze, Fattore di potenza, Energie, ecc..) lo stesso esegue un’analisi armonica accurata di Tensioni e Correnti (fino alla 49-ma componente) e un’analisi delle anomalie sulle tensioni di alimentazione (buchi, picchi, interruzioni) che completa la qualita’ di rete secondo la normativa CEI EN50160. La sopracitata norma internazionale impone le caratteristiche che deve avere la tensione fornita dalle reti pubbliche di distribuzione dell’ energia elettrica. In particolare definisce le seguenti caratteristiche che sono fonti di una cattiva qualita’ e quindi di una scarsa efficienza produttiva.

BUCO DI TENSIONE: diminuzione improvvisa della tensione di alimentazione compreso tra il 90 e l’1% della tensione dichiarata, seguita da un ripristino dopo un breve periodo di tempo. Convenzionalmente la durata di un buco di tensione e’ compresa tra 10 ms e 1 minuto. La profondita’ di un buco di tensione e’ definita come differenza tra la tensione efficace minima durante il buco e la tensione dichiarata.

SOVRATENSIONE TEMPORANEA A FREQUENZA DI RETE:sovratensione, in una localita’ data, di durata relativamente lunga. Le sovratensioni temporanee hanno normalmente origine da manovre o da guasti (per esempio: improvvise riduzioni di carico, guasti, non linearita’).

SOVRATENSIONE TRANSITORIA: sovratensione oscillatoria o non oscillatoria di breve durata di solito smorzata e con durata di pochi millisecondi o inferiore. Le sovratensioni transitorie sono solitamente dovute a fulminazioni, a manovre o a interventi di fusibili. II tempo di salita di una sovratensione transitoria puo’ variare da meno di un microsecondo a pochi millisecondi.

TENSIONE ARMONICA: tensione sinusoidale la cui frequenza e’ un multiplo intero della frequenza fondamentale della tensione di alimentazione. Le tensioni armoniche possono essere valutate: individualmente, secondo la loro ampiezza relativa (Uh) rapportata alla componente fondamentale U1, dove h rappresenta l’ordine di armonica; globalmente, per esempio col fattore di distorsione armonica totale (THD) calcolato utilizzando la formula seguente:

Le armoniche della tensione di alimentazione sono principalmente dovute a carichi non lineari connessi a tutti i livelli di tensione del sistema di alimentazione. Le correnti armoniche circolanti attraverso le impedenze del sistema contribuiscono ad accrescere le tensioni armoniche. Le correnti armoniche e le impedenze del sistema, e di conseguenza le tensioni armoniche ai terminali di alimentazione, variano nel tempo.

FLICKER: impressione di instabilita’ della percezione visiva indotta da uno stimolo luminoso la cui luminanza o la cui distribuzione spettrale fluttuano nel tempo. Le fluttuazioni di tensione causano variazioni di luminanza delle lampade che, a toro volta possono determinare il fenomeno visivo chiamato flicker. Sopra una certa soglia il flicker diventa fastidioso. Il fastidio cresce molto rapidamente con l’ampiezza della fluttuazione. Per talune frequenze di ripetizione anche ampiezze molto ridotte possono essere fastidiose.

SEVERITA’ DEL FLICKER: intensita’ del disturbo del flicker definita col metodo UIE-IEC di misura del flicker e valutata mediante le seguenti quantita’:

- Severita’ di breve durata (Pst), misurata in un intervallo di 10 minuti;

- Severita’ di lunga durata (Plt) calcolata a partire da una sequenza di 12 valori di Pst su un intervallo di due ore.

Prove per impianti elettrici

Il d.m. 37/2008, relativo alla sicurezza degli impianti, prevede l’obbligo da parte dell’installatore di rilasciare, al termine dei lavori, la dichiarazione di conformita’, “previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente”.

Il Gruppo Esea e’ da sempre lige alla legislazione e prova tutti i suoi impianti in conformita’ della normativa tecnica applicabile.

La legislazione vigente, stabilendo l’obbligo delle verifiche, rimanda alla vigente normativa tecnica che risulta essere la norma Cei 64-8 (Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua), giunta ormai alla sesta edizione. Questa norma prevede che gli impianti debbano essere verificati prima della loro messa in servizio e dopo ogni modifica significativa, per accertarsi che quanto realizzato rispetti le prescrizioni della norma stessa.

Le prove strumentali comprendono tutte quelle operazioni di misura, effettuate con l’ausilio di apposita strumentazione, per valutare l’efficienza dello stesso impianto elettrico. Il Gruppo Esea e’ dotato, per questo tipo di prove, di due apparecchiature HT ITALIA GSC57 e di personale addestrato e qualificato ad eseguire le prove in accordo alla norma Cei 64-14 (Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori).

Le prove strumentali piu’ importanti sono:

  • la misura della resistenza di isolamento;
  • la prova di continuita’ dei conduttori di protezione;
  • la misura della resistenza dell’impianto di terra;
  • la misura dell’impedenza dell’anello di guasto;
  • la prova di funzionamento degli interruttori differenziali.

La misura della resistenza di isolamento e’ destinata a verificare che la resistenza di isolamento dell’impianto sia adeguata a quella prevista dalla norma Cei 64-8. Questa misura si esegue applicando una tensione di prova in corrente continua all’impianto che dipende dalla tensione nominale dello stesso, rilevando poi la misura della resistenza di isolamento che deve essere superiore a 0,5 Mohm per i sistemi Selv e Pelv, o a 1,0 Mohm per le tensioni superiori. La prova di continuita’ dei conduttori di protezione permette di verificare la continuita’ di tali conduttori a partire dall’impianto di terra fino a tutte le masse, masse estranee e alveoli di terra delle prese a spina. La misura della resistenza dell’impianto di terra differisce a seconda che sia effettuata su di un sistema TT o su di un sistema TN. Nel primo caso si puo’ utilizzare il metodo della “resistenza globale”, che permette di rilevare un valore di resistenza superiore a quello reale, ma a favore della sicurezza. e’ noto che con l’uso degli interruttori differenziali, e’ generalmente sempre garantito il coordinamento contro i contatti indiretti e la misura della resistenza dell’impianto di terra “passa in secondo piano”, rispetto alla garanzia di effettivo intervento degli interruttori differenziali. Nei sistemi TN si deve utilizzare il metodo della caduta di tensione (o voltamperometrico), che prevede l’uso di una sonda ausiliaria e di una sonda di tensione collegate ad un misuratore di terra. Si fa circolare una corrente di prova tra il dispersore in prova e la sonda ausiliaria e si misura la tensione rispetto alla sonda di tensione. Il valore misurato e’ quello effettivo ed e’ fondamentale per la valutazione dell’efficacia dell’impianto di terra. La misura dell’impedenza dell’anello di guasto si esegue negli impianti TN, ove i “guasti a terra” sono assimilabili a dei corto circuiti. Questa misura si esegue con idonei strumenti misuratori di impedenza, e permette di verificare il coordinamento contro i contatti indiretti nei vari circuiti dell’impianto (a questo fine e’ importante valutare correttamente i vari punti di misura). Le misure di impedenza si effettuano “sotto tensione”, quindi configurano lavori elettrici sotto tensione. Nel corso di tali attivita’ Il Gruppo Esea garantisce la sicurezza dei propri operatori applicando le misure di sicurezza previste dalla legislazione e dalla normativa vigente in tema di lavori elettrici (d.lgs 81/2008; norma Cei-EN 50110 e norma Cei 11-27). La prova di funzionamento degli interruttori differenziali serve per verificare il corretto funzionamento di questi dispositivi. Come noto, per provare il funzionamento dei differenziali non basta premere il pulsate di prova. Infatti questo determina il passaggio di una corrente di prova superiore fino a 2,5 volte rispetto alla corrente differenziale nominale di intervento del dispositivo. La prova deve essere eseguita con strumenti idonei, in grado di erogare la corrente differenziale nominale prevista. Attenzione: lo strumento deve essere idoneo in relazione al tipo di differenziale da provare, cioe’ se di tipo “AC”, “A” o “B”.

Prove per impianti elettrici a bordo macchina

La norma CEI EN 60204-1 Sicurezza del macchinario – Equipaggiamento elettrico delle macchine, prevede l’obbligo da parte del costruttore di eseguire verifiche in riferimento al capitolo 18. Tra le verifiche obbligatorie rientrano prove elettrostrumentali quale la verifica della continuita’ del circuito equipotenziale di protezione. Per tale verifica, la resistenza di ogni circuito equipotenziale di protezione tra il morsetto PE e i punti corrispondenti, facenti parte di ogni circuito equipotenziale di protezione deve essere misurata con una corrente compresa tra almeno 0,2 A e circa 10 A, proveniente da una sorgente di alimentazione separata elettricamente, con una tensione massima a vuoto di 24 V AC o DC. La resistenza misurata deve essere nel campo previsto secondo la lunghezza, la sezione e il materiale dei conduttori equipotenziali di protezione corrispondenti. Altra verifica richiesta e’ quella delle condizioni per la protezione mediante interruzione automatica dell’alimentazione. Tale verifica puo’ essere effettuata a mezzo calcolo ma e’ sicuramente piu’ facile oltre che piu’ sicuro, effettuare una verifica per mezzo di prova strumentale. Le correnti di guasto ottenute devono essere in grado di far intervenire i dispositivi di protezione entro un tempo prestabilito. Non obbligatoria, ma per questo non meno importante, e’ la prova di isolamento dell’equipaggiamento elettrico delle macchine. Quando si eseguono le prove di resistenza dell’isolamento, la resistenza di isolamento misurata a 500 V DC tra i conduttori del circuito di potenza e il circuito equipotenziale di protezione non deve essere inferiore a 1 MΩ. La prova puo’ essere effettuata su singole sezioni dell’installazione elettrica completa. Anche tutte queste prove sono realizzate con la strumentazione GSC57 HT ITALIA di proprieta’.

Prove di isolamento

 

La necessita’ di avere a disposizione valori di isolamento sempre piu’ certi e di assoluta precisione ci ha spinto ad avvalerci per tali misure di una strumentazione professionale, un misuratore di isolamento programmabile fino a 5000Vdc HT7050 dell’HT ITALIA. La flessibilita’ di misura, la facilita’ di programmazione e la precisione sono le caratteristiche principali dello strumento HT 7050, con il quale e’ possibile effettuare misure di isolamento con tensione di prova da 500 a 5000VDC con preciso controllo sui parametri di regolazione (Resistenza d’isolamento, tensione e tempi di misura). Lo strumento risponde alle piu’ severe normative sulla sicurezza, utilizzando materiali e accorgimenti tecnici di prim’ordine. Il misuratore di isolamento HT 7050 trova applicazione in un’ampia gamma di tecniche di misura di isolamento in impianti industriali coprendo uno spettro completo di esigenze quali manutenzione di macchinari rotanti, trasformatori, sistemi di isolamento di alta tensione e cavi elettrici.Per la varieta’ delle prove ed il metodo di alimentazione questo strumento rappresenta la soluzione ideale per applicazioni in impianti e centrali elettriche. Detto strumento puo’ essere inoltre impiegato per effettuare misure aventi lo scopo di indicare la diminuzione graduale del valore di isolamento che si verifica in caso di agenti esterni quali corrosione, polvere, unto, umidita’ ecc. durante il normale funzionamento di un particolare impianto.Tale controllo permette di prevedere le prestazioni future oltre a effettuare programmazioni anticipate.Lo strumento puo’ essere utilizzato per provare il miglioramento nell’isolamento di avvolgimenti di motori, generatori e trasformatori, ecc. che deriva dall’attuazione di procedure di deumidificazione necessarie in caso di umidita’ eccessiva o in seguito a funzionamento in atmosfera carica di umidita’. Misure regolari, se eseguite periodicamente, possono rilevare inadeguatezza dell’isolamento.

Conclusioni

Da quanto detto si possano trarre due importanti conclusioni:

  • le verifiche sono obbligatorie e rappresentano un momento di qualificazione dell’attivita’;
  • l’attivita’ di verifica non e’ semplice: richiede conoscenze, preparazione ed esperienza, nonche’ la disponibilita’ di idonea strumentazione.

Entrambi queste peculiarita’ sono standard del Gruppo Esea.

Strumentazione elettrica

Il Gruppo Esea e’ dotato di un parco strumentazione all’avanguardia capace di misurare molte delle grandezze analogiche presenti nel campo dell’automazione industriale, a partire dalla temperatura, passando alla pressione, al livello, al numero di giri o alla portata con apparecchiature in grado di tradurre i segnali in ingresso in segnali amperometrici e/o voltmetrici di grande precisione. A pagina seguente e’ riportato un breve elenco che e’ da considerarsi non esaustivo in quanto il parco strumentazione e’ in continua evoluzione.

Per scaricare l’intero articolo in formato PDF clicca qui

© 2016 Suffusion theme by Sayontan Sinha